lunedì 8 luglio 2013

Che cos'ha in testa Maroni?

In campagna elettorale diceva di avere in testa una sua Lombardia. Ma dopo i primi 100 giorni di governo assistiamo a quella che è null'altro che una continuità con il modello formigoniano, soprattutto per quel che riguarda la logica spartitoria delle nomine (con le consuete "ombre" che ormai caratterizzano Regione Lombardia da 20 anni a questa parte). Della macroregione e del 75% di tasse trattenute in Lombardia non si fa più cenno: puri e vuoti slogan, come lo erano stati in passato la "Padania" e il federalismo. Per cui Maroni non è riuscito nemmeno a trovare discontinuità dal vecchio leader Bossi per quanto riguarda i proclami della Lega. E i risultati alle ultime amministrative si sono visti. In una situazione di piena insufficienza come questa il PD dovrà impegnarsi ancora di più per il bene dei cittadini lombardi, partendo da temi come welfare, lavoro, imprese, ambiente e sanità.