mercoledì 13 marzo 2013

A Tradate il "bonus cittadinanza"

Decisamente un vero salto di qualità a Tradate, dal punto di vista dei diritti: mentre la scorsa amministrazione di centrodestra era salita alle cronache per la scelta di dare un “bonus bebè” soltanto ai nuovi nati che avessero entrambi i genitori italiani (iniziativa poi bocciata dai Tribunali), la nuova amministrazione di centrosinistra ha in programma di conferire la "cittadinanza italiana onoraria" ai bambini figli di genitori stranieri: non solo ai nuovi nati, ma anche a tutti coloro che non ne hanno beneficiato negli anni scorsi.
Una scelta che arriva dalla mozione con cui è stato approvato il provvedimento, presentata dai consiglieri del Partito Democratico con queste motivazioni: «In città nel 2012 sono nati 28 bambini figli di genitori stranieri, e dal 1995 ad oggi sono circa 415. Questa numerosa coorte di minori residenti nella nostra città, in base alla attuale legislazione, potrà ricevere la cittadinanza italiana soltanto al compimento del 18° anno, e pertanto per un lungo periodo rappresenterà un gruppo con diritti limitati e identità sospesa». E quindi chiedono di «conferire la cittadinanza onoraria ai bambini nati nella nostra città da genitori immigrati regolarmente residenti in Tradate. La cittadinanza, puramente simbolica, speriamo sia auspicio di un effettivo riconoscimento della cittadinanza italiana. I bambini di oggi saranno i lavoratori di domani e la loro integrazione rappresenta un importante investimento per il futuro sociale e produttivo della nostra città. Pur privi di cittadinanza questi bambini frequentano le nostre scuole, parlano la nostra lingua, conoscono la nostra storia, partecipano alle attività sociali, ricreative e sportive presenti nel nostro territorio».