giovedì 5 agosto 2010

Bollette bollenti

In questi giorni molti vedanesi hanno ricevuto delle bollette del gas, con importi, spesso, di una certa entità. In queste bollette viene fatto presente che a causa di 3 delibere riguardanti il mercato del gas (ARC/gas 159/08,ARC/gas 64/09,ARC/gas79/09) viene applicato il coefficiente C, come tariffa obbligatoria per i servizi di distribuzione e misura ed un'altra nuova tariffa per la vendita. Nonostante però la presunta novità di tali tariffe, la bolletta viene ricalcolata dai mesi del I° sem. 2009 a quelli del I° sem. 2010. La richiesta è legittima. Ci sono però alcuni punti da chiarire.
Che cosa è il coefficiente C:
il coefficiente di conversione dei volumi “C” sostituisce il coefficiente “M” precedentemente utilizzato, ed è un coefficiente di correzione dei volumi che riporta i volumi consumati dai clienti, calcolati come differenza tra l’ultima lettura (reale/stimata) e la lettura precedente (reale/stimata), alle “condizioni standard”, ovvero al metro cubo di gas misurato in condizioni di temperatura e pressione atmosferica standard (rispettivamente 15°C e 1,01325 bar) mentre il gas naturale che entra nelle nostre case si trova in condizioni di temperatura e pressione atmosferica specifiche per ciascun Comune. Ad esempio: se il consumo rilevato è 50 metri cubi ed il coefficiente "C" fosse calcolato 1.5, il valore fatturato sarà ottenuto moltiplicando il consumo per il coefficiente C, ovvero
Mc x coeff. C = Mc fatturati
50 x 1.5 = 75 Mc

Rispetto al precedente "M", il coefficiente "C" risulta essere più rigoroso e preciso.
Il problema rimane come calcolare il coefficiente "C", per verificare che l'importo della bolletta che ci è stato addebitato sia corretto.
Ebbene, come dimostra lo schema del calcolo riportato qui sotto (e che trovate anche qui con maggiori dettagli), non è una cosa semplice ed alla portata di tutti:
Ci chiediamo pertanto come mai non venga messo a disposizione dei cittadini uno strumento od un metodo semplice e veloce per calcolare il coefficiente "C" del proprio comune di residenza e verificare che quanto viene addebitato sia giusto.
Ci siamo quindi presi la briga di informarci, ed abbiamo telefonato rispettivamente ad Enel Energia, Altroconsumo ed all'Autorità per l'Energia (che ha deliberato l'applicazione del coefficiente "C").
Ebbene:
- innanzitutto, verificate che sulla vostra bolletta il ricalcolo non sia stato effettuato in periodi antecedenti al 30/06/2009, in quanto quei mesi sono esclusi da questo addebito: in pratica, non devono essere pagati
- prima di pagare telefonate al vostro gestore del gas (per Enel Energia il numero verde 800.900.860), dando il vostro numero cliente ed il numero della fattura: già loro da un controllo potrebbero riscontrare eventuali errori (è capitato che alcuni clienti fossero addirittura a credito)
- se avete già pagato, in ogni caso contestate la fattura che vi è stata addebitata, inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno al vostro gestore del gas (l'indirizzo lo trovate sulla fattura) ed un fax all'Autorità per l'Energia (fax verde 800.185.025), allegando alla vostra richiesta di reclamo copia della bolletta.
Noi, nel nostro piccolo, cercheremo di attivare e sensibilizzare chi magari ha voce più grossa della nostra per fare in modo che al comune cittadino sia consentita la possibilità di fare una verifica nel modo più agevole possibile su quanto gli viene chiesto da pagare.