giovedì 30 aprile 2009

IVA per cassa: una grande notizia per le piccole imprese

Se ne era tanto parlato in campagna elettorale, e finalmente il governo si è deciso: da giovedì 28 aprile è entrata in vigore la norma definita "IVA PER CASSA", che permette il pagamento dell'IVA al momento della riscossione del corrispettivo.
Per ora possono accedere a questa agevolazione aziende e liberi professionisti con un volume di affari fino ad un massimo di 200 mila euro annui.
Sicuramente un beneficio per le piccole imprese, e in questo momento un provvedimento del genere vale più di cento inviti all'ottimismo.

Un test per sapere chi votare alle Elezioni Europee

Se siete indecisi su chi votare il 6 e 7 giugno, provate a fare questo "giochino": EU Profiler, uno strumento on-line che permette di confrontare le proprie posizioni sui vari problemi della politica con i programmi dei diversi partiti che si presentano alle elezioni Europee. Alla fine del test, in base alle risposte che avrete dato, sarà ricavato il vostro posizionamento su un asse destra/sinistra e il "grado" di europeismo, rispetto a tutte le forze politiche in campo.
Chissà, potrebbe davvero fornirvi un utile suggerimento...

Chi invece ha già deciso di votare PD può andare a questo link per votare o suggerire un problema di cui dovrebbero occuparsi i parlamentari europei del PD.

Federalismo fiscale: per ora vince il dialogo

Approvata in Senato la legge sul Federalismo Fiscale. C'è chi la ritiene una vittoria della Lega, ma anche il PD ha sempre considerato questa riforma una tappa importante per il nostro Paese. Non a caso, fino alla scorsa legislatura di governo, l'unica bozza di legge sul federalismo presentata in Parlamento era quella che portava la firma di Luciano Violante (da cui il ministro Calderoli ha preso diversi spunti per l'attuale bozza...). E, nel nostro piccolo qui a Vedano Olona, i primi che hanno parlato al pubblico di federalismo fiscale siamo stati noi del Circolo del PD (gli altri poi sono venuti al traino...). E non dimentichiamo il vedanese Giuseppe Adamoli, consigliere regionale PD e Presidente della Commissione Statuto, considerato il padre dello Statuto della Regione Lombardia. Alla Lega Nord va comunque dato atto di aver voluto una legge condivisa, ricercando il dialogo e non imponendola a colpi di maggioranza.
Ci sono però alcuni dubbi (che non sono solo nostri, ma che provengono ad esempio dal mondo degli artigiani) che vogliamo sollevare:
- la nebulosità dei contenuti: al di là della comprensione del linguaggio iperburocratico con cui è stata presentata (e meno male che chi l'ha scritta ha il titolo di Ministro della Semplificazione...), i punti fondamentali che reggono questa riforma rimangono ancora nel vago, e sembrano più un elenco di spot (presi qua e là) che non un programma ben definito;
- i tempi di attuazione: si parla dai 5 ai 7 anni. E' vero che una norma di questo genere rivoluzionerà il sistema italiano e quindi necessita di tempo, però effettivamente gli anni previsti sembrano davvero troppi: appare più una mossa per poter sventolare questa riforma anche nelle prossime scadenze elettorali. Il rischio però è che tra 5-7 anni questa riforma possa essere superata;
- il paradosso dei costi: tutti si chiedono quanto verrà a costare, lo stesso ministro Tremonti dichiara che non ha idea dei costi che porterà il federalismo fiscale. Ma il punto è: il federalismo fiscale non dovrebbe portare agevolazioni e RISPARMI? Perché allora si parla di costi?
Proprio per i dubbi qui espressi, credo che i parlamentari del PD abbiano optato per l'astensione: un modo per non bloccare un'importante riforma in cui abbiamo sempre creduto, ma nello stesso tempo non aderire pienamente a qualcosa che ancora non è chiaro.
Sempre poi che il centro-destra voglia farlo davvero il Federalismo...

Per chi vuole approfondire, da corriere.it un elenco dei punti principali previsti dalla Legge.

mercoledì 29 aprile 2009

Le liste dei candidati PD per le Europee

Dopo tanto ciarpame (Veronica dixit), alziamo il livello con la lista completa dei candidati PD alle Europee.
Nessuna velina, nessun principe, nemmeno gente maleodorante però, ma persone scelte in base alla loro competenza e che vorranno essere presenti all'Europarlamento per fare gli interessi di tutti gli Italiani e non solo di alcuni. O magari solo di Uno.

Candidature bruciate

C'è chi è pronto a fare fuoco e fiamme perché la figlia sia candidata per le prossime elezioni Europee.
Ma purtroppo la ragazza partiva con un grosso handicap per essere in lista con il PdL: aveva un titolo di studio...

La Veronica

Silvio Berlusconi, come un provetto matador, cerca di evitare l'ennesimo affondo della sua consorte.
Afferma infatti che la sua signora ha creduto ai giornali e che è tutta un'invenzione della sinistra...
Come dire: prendere il toro, anzi la bufala (dice Lui), per le corna. Olé!

sabato 25 aprile 2009

Le ambiguità de "Il Giornale"

Curiosa, se non addirittura sconcertante, l'interpretazione dell'organo di partito del "Berlusconi Fans Club" sul feroce delitto accaduto a Varese: la vittima, essendo di origini croate, viene chiamato "piccolo balordo"; i 2 assassini, essendo di nazionalità italiana, sono invece dei comuni "disoccupati".
Anche se tutti e 3 erano implicati in spaccio di droga.
Ormai il tono di credibilità di questo ex-glorioso quotidiano (fondato da Montanelli) è pari a quello della voce del suo attuale direttore (Mario Giordano, nella foto).
Povero Indro, in questi giorni avresti compiuto 100 anni: ma forse è meglio che non ci sei, per non vedere la fine che ha fatto la tua creatura...

25 Aprile, festa di tutti. Tutti i democratici.

Richiamandoci anche alle parole del Presidente Napolitano, è bene che il 25 Aprile sia la festa di tutti. Ma ricordando però che oggi si celebra la ricorrenza della LIBERAZIONE da fascismo e nazismo. Per cui chi non è per la democrazia, la libertà, l'antirazzismo e il rispetto dei diritti altrui è ESCLUSO da questa festa.
P.S.: la decisione del premier Berlusconi di andare oggi ad Onna, oltre ad essere una buona scelta, è davvero una risposta positiva all'invito di Dario Franceschini.

venerdì 24 aprile 2009

Acerra: solito fumo negli occhi

Tanto can can per l'inaugurazione dell'inceneritore di Acerra, e poi si scopre che il giorno dopo è stato subito spento e non è ancora stato rimesso in funzione.
Il nostro premier è proprio un venditore di fumo...

Maestre dell'assenteismo

Neppure un giorno di lavoro in 3 anni. Utilizzando falsi certificati di invalidità. Di questo sono accusate 27 maestre originarie della Calabria, che avrebbero dovuto prestare servizio a Milano. Qui più che tagli servirebbe la ghigliottina...
Bisogna comunque dire che dall'alto (o dal basso, visto il riferimento) non vengono certo dei begli esempi.

Servire la croce... uncinata

Se si può essere rimossi da Facebook per messaggi che istigano a razzismo e nazismo, come si fa a permettere a questa persona di servire in chiesa? Magari qualcuno dovrebbe dirgli che, essendo nato a Betlemme, Gesù era ebreo. Ma penso sarebbe fiato sprecato...

La peggio gioventù

"Inaudita ferocia": leggere queste cose fa davvero male. Eppure è accaduto, qui a Varese.

Ci facciamo sempre riconoscere all'estero

La segnalazione arriva dal blog di Pippo Civati e riguarda l'assurda legge regionale introdotta di recente (ridicoulus law, la definisce il New York Times) contro gelati e kebab, commentata anche da Giuseppe Adamoli e Marcello Saponaro.

Manifesta autoironia

Vi ricordate il generatore di cartelloni dell'UDC che avevamo segnalato? Ebbene, lo stesso geniale autore ne ha creato uno anche per i cartelloni dell'ultima campagna del PD. Buon divertimento...

giovedì 23 aprile 2009

Tanta buona volontà ed un pizzico di buon senso

Fondazione UBI ha donato al Comune di Varese 100mila euro. La giunta comunale ha deciso con questi soldi di dare vita a una social card municipale. Ne avevamo già parlato in un post precedente.
Adesso scopriamo che non solo la promessa è stata mantenuta, ma fatta anche in maniera intelligente: infatti, i poveri che beneficeranno del fondo comunale avranno una normale tessera bancaria, che il comune ricaricherà ogni mese, si potrà utilizzare in tutti i supermercati e, soprattutto, non sarà riconoscibile.
Idea semplice, e che in qualche modo prende spunto dai problemi sorti nella distribuzione della social card del governo: dovrebbe leggere questa notizia Tremonti "vedo-prevedo".
Intanto, complimenti all'Assessore Gregorio Navarro.

mercoledì 22 aprile 2009

Elezioni comunali 2009 di Vedano Olona: ecco le liste

Con l'annuncio dell'alleanza delle sezioni locali di Lega Nord e Pdl, a Vedano Olona sono ormai definite le liste per le elezioni comunali 2009: pur essendo noto a tutti l'accordo raggiunto, aspettavamo comunque l'ufficializzazione per parlare delle prossime elezioni del nostro comune e presentare le liste.
Iniziamo dicendo subito che il PD non si presenterà, non quest'anno almeno. Il Circolo è presente sul territorio da circa un anno, ed è composto da numerosi giovani, persone che devono essere completamente preparate ad affrontare il compito assegnato, con un'adeguata esperienza e capacità amministrativa.
Certo, ci sono simpatizzanti (e attivisti) ormai esperti sul campo da anni, ma che hanno preferito ripresentarsi in 2 liste civiche.
Stiamo parlando delle liste Progetto Popolare per Vedano e Vedano Progresso.
La prima è la lista del sindaco uscente Giovanni Barbesino: presenta al suo interno attivisti e simpatizzanti del PD, appunto, ma anche candidati con differenti idee politiche. Una lista civica quindi indipendente, formata da vedanesi. Progetto Popolare è stata creata 15 anni fa, ed il sindaco Barbesino ha voluto rimettersi in gioco ancora con questa lista, portando avanti un progetto che da allora è sempre vincente e che ha dato in questi anni una buona amministrazione a Vedano Olona.
Vedano Progresso è una lista civica ma con una matrice politica più definita, di orientamento di sinistra. Oltre a qualche simpatizzante del PD, Vedano Progresso presenta candidati di area socialista, come il candidato Sindaco Paolo Salmoiraghi. Anche Vedano Progresso ha una lunga tradizione qui a Vedano Olona, essendosi presentata in altre elezioni, ma rimanendo in Consiglio Comunale sempre all'opposizione.
Altra lista civica è Progetto Vedano, creata da due cittadini vedanesi che prima militavano nella Lega Nord. E' la prima volta che Progetto Vedano si presenta alle elezioni comunali. Suo candidato Sindaco è Luciano Battistella. Nei giorni scorsi su "L'Informatore Comunale" (organo di informazione del Comune di Vedano Olona) Progetto Vedano ha lanciato diverse accuse: che il Sindaco uscente Barbesino si nasconde dietro una lista civica e che nel PD ci sono iscritti che ne fanno parte controvoglia. Che dire? Loro sanno tutto, ma proprio tutto, anche che è stato fatto un accordo tra i vertici dei partiti per spartirsi i comuni della Provincia. L'unica cosa che non sanno è quando si vota, visto che hanno invitato i loro elettori a presentarsi il 7 e 8 giugno: se non dovessero leggere il nostro blog, qualcuno li avvisi che le date per le elezioni sono il 6 e il 7 giugno.
Per chiudere, veniamo alla lista unita di Lega Nord e Berlusconi Fans Club (o PdL, fate voi). Candidato Sindaco sarà Enrico Baroffio.
A differenza delle altre 3 liste civiche, quest'ultima avrà il grosso limite di dipendere dalle decisioni che verranno dalle direzioni dei loro partiti, data la loro gestione centralista (tanto è vero che anche per il nuovo simbolo con cui intendono presentarsi, probabilmente hanno dovuto chiedere l'approvazione). Quindi, le loro scelte cureranno innanzitutto gli interessi dei rispettivi partiti, e saranno sempre soggette all'approvazione dei loro vertici.
Seguiremo comunque la campagna e vi terremo aggiornati.

Meritocrazia

Ad una lettera giunta a VareseNews, che sollevava dubbi di conflitto di interessi sulla sua carica di amministratrice delegata di AGESP, azienda comunale di Busto Arisizio, Paola Reguzzoni ha replicato amareggiata: "...in Italia le professionalità nell’amministrazione pubblica sono un intralcio piuttosto che un bene come accade, invece, in tutti gli altri Paesi."
Cosa rispondere alla sorella del genero dell'europarlamentare leghista Speroni?
Siamo perfettamente d'accordo con lei.

Una norma del governo stava per uccidere di nuovo gli operai della Thyssen

Sono morti in un rogo maledetto, ed ora una norma inserita dal governo nel testo unico in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (riformulazione dell’art. 10 bis), rischia di bruciare la possibilità per i familiari e gli amici degli operai della Thyssen di ottenere giustizia con l'accertamento delle responsabilità dei manager dell'azienda, facendo saltare il processo in corso a Torino. Uno stravolgimento del Testo fatto, a quanto pare, sulla base delle richieste avanzate da Confindustria. E, chissà, forse non è un caso che proprio qualche giorno fa Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, in piena sintonia con le dichiarazioni del governo, abbia annunciato la ripresa a breve, quando nemmeno un mese fa le previsioni del Centro Studi di Confindustria erano a dir poco allarmanti, tanto da suscitare le esternazioni di Sacconi...
La norma in questione è stata subito ribattezzata "salva-manager" ed ha provocato anche lo sdegno del Presidente Napolitano, che ha invitato il ministro Sacconi a riscriverla immediatamente.
Il ministro del welfare si è detto disponibile a farlo, in modo da "evitare interpretazioni che non sono state volute e che sarebbero pesanti agli effetti del processo Thyssen".
Noi attendiamo fiduciosi. Ma non significa che abbasseremo la guardia.

Una giornata dedicata alla Terra

Oggi si celebra l'Earth Day, giunto alla sua 40sima edizione. Nato negli Stati Uniti il 22 aprile del 1970 come iniziativa del movimento universitario, ora è celebrato in oltre 170 paesi.
Dedichiamo questo giorno per pensare alla salute del pianeta e alla necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra.
Per celebrare la giornata, eventi in programma in tutto il mondo. In Italia il più atteso è il concerto, che si terrà a partire dalle 20.00 in piazza del Popolo a Roma e che vedrà avvicendarsi sul palco Ben Harper and Relentless7, seguiti da Subsonica, Nneka e Bibi Tanga & The Selenites.
Ed a Siracusa si apre invece il G8 Ambiente. Speriamo che agli eventi seguano poi fatti concreti.

martedì 21 aprile 2009

I simboli delle elezioni europee: la fantasia al potere!

E' scaduto oggi il termine per il deposito dei simboli per le elezioni europee. Ne sono stati presentati ben 89, e bisogna dire che la fantasia non è mancata: a fianco ai simboli dei partiti classici, ecco il partito dei poeti, quello delle donne insoddisfatte, la lista dei preservativi gratis...
Sul sito del Viminale potete scaricare la carrellata completa di tutti i simboli.

Razzistelli

"Negro di m..., negro di m...!". Così i cori indirizzati al calciatore, di colore ma italiano, Mario Balotelli dell'Inter (nella foto) sabato scorso allo stadio di Torino durante la partita di campionato Juventus-Inter.
Cosa sta succedendo al nostro Paese? Stiamo forse precipitando in una deriva razzista? Se lo chiede anche Giuseppe Adamoli nel suo blog, citando questo episodio accaduto a Varese.
L'episodio di Balotelli poi sale alla ribalta delle cronache proprio nei giorni in cui a Milano si celebra il processo per l'uccisione di Abba (colpevole di aver rubato dei biscotti in un bar, ma soprattutto di avere la pelle nera) ed a Ginevra si tiene la contestata conferenza ONU proprio contro il razzismo.
La Federazione Gioco Calcio per la vicenda di Torino ha comunque preso subito provvedimenti, imponendo la prossima partita a porte chiuse alla Juventus.
Già in passato si erano registrati episodi di questo genere nel nostro campionato e tra i più clamorosi possiamo citare quanto accaduto a Messina circa 4 anni fa al giocatore della Costa d'Avorio Mark Zoro, insultato pesantemente durante la partita dagli ultrà dell'Inter (la stessa squadra di Balotelli, giusto per capire che gli imbecilli sono dovunque...).
E' la prima volta che la FIGC prende però provvedimenti così significativi, visto che prima ci si limitava a qualche multa.
Ma il problema non è solo nel calcio: purtroppo la paura e la diffidenza verso l'altro, il diverso qui in Italia sta diventando ormai una psicosi. Grazie anche, dobbiamo dirlo, ad una continua campagna propagandistica di certa parte politica che specula sulle paure della gente per portare a casa voti.
Per questo, io mi chiedo, se è legittimo chiudere uno stadio al pubblico o interrompere una partita di calcio quando partono cori e insulti di tono razzista, non sarebbe giusto farlo anche in occasione di manifestazioni politiche, quando un Gentilini di turno inveisce contro chi ha la sola mancanza di avere pelle, religione, usi e costumi diversi?
La lotta contro il razzismo deve essere portata in ogni settore della società, partendo dalla scuola e dall'educazione dei ragazzi.
Postilla di chiusura dedicata a Mario Balotelli: le nostre scuse ed il nostro sostegno, innanzitutto. Però anche un consiglio: forse sarà l'esuberanza della gioventù (il ragazzo ha solamente 18 anni) però sarebbe meglio che in futuro tenga in campo un comportamento meno scorretto verso pubblico ed avversari. Non perché vogliamo giustificare i cori razzisti al suo indirizzo, ma perché lui è un professionista, e come tale ha il dovere di comportarsi. Juventus-Inter era già una partita a rischio tensioni visti gli attriti tra le due tifoserie, non occorreva certo infiammarla ulteriormente con atteggiamenti poco sportivi. Oltretutto, Mario è un campione molto ammirato e deve essere di modello ai nostri giovani. Per cui, inizi lui a dare una lezione di educazione e civiltà verso chi l'ha insultato.

La Russa, ministro della Difesa ma con posizioni indifendibili

Le parole di La Russa offendono chi è caduto per liberarci dalla tirannia. Perché checché ne dica il ministro della Difesa, il 25 aprile si celebra la LIBERAZIONE DA FASCISMO E NAZISMO, e chi ha combattuto nelle file della Repubblica di Salò, anche se in buona fede (come afferma lui) era comunque dalla parte sbagliata. E lasciamo stare il "futuro stalinista" che i partigiani avrebbero voluto dare all'Italia: vi erano anche formazioni di partigiani cattolici e liberali.
Ciò che però sconcerta ulteriormente è questo: il governo italiano ha deciso, giustamente, di non partecipare alla conferenza ONU contro il razzismo che si svolge in questi giorni a Ginevra, vista anche la presenza del presidente iraniano Ahmadinejad, noto per le sue posizioni antisemite. Ebbene, La Russa, esponente del governo, a quanto pare non tollera Ahmadinejad, però reputa Adolf Hitler persona a fianco della quale si poteva combattere "per non venir meno alla parola data".

lunedì 20 aprile 2009

Un dilettevole cartellone

Un bel giochino questo link che permette di creare il tuo cartellone per l'UDC. Non c'è che dire: l'autore ha fatto proprio... centro!

Divisi sul razzismo

Si avvia verso il fallimento il summit contro il razzismo (il così detto Durban 2) organizzato a Ginevra dall'ONU.
Stati Uniti, Israele, Canada, Italia, Olanda, Germania, Nuova Zelanda infatti non parteciperanno, e Gran Bretagna e Francia hanno annunciato che lo faranno solo per controllare che la riunione non prenda svolte troppo estremiste, come accadde nel 2001, quando la prima la conferenza ONU (Durban 1) mise nel mirino Israele accusandolo di essere l'unico paese al mondo titolare di politiche razziste e xenofobe.
Questo è il motivo del boicottaggio di buona parte degli stati occidentali.
Ed a rafforzare la decisione di questi governi ha contribuito senz'altro la presenza di Ahmadinejad, il presidente dell'Iran, in passato protagonista di dichiarazioni palesemente antisemite e negazioniste dell'olocausto.
E dire che ieri il Papa, riferendosi appunto alla conferenza ONU di oggi, ha fatto un appello a tutti gli stati per "un'azione ferma e concreta, a livello nazionale e internazionale, per prevenire ed eliminare ogni forma di discriminazione e di intolleranza".
Tutto questo non è di certo di buon auspicio per un futuro di pace e tolleranza.

Un treno per incontrare e conoscere l'Europa

Originale iniziativa del PD, che con una singolare scuola di formazione offre a 400 giovani, iscritti e non iscritti al Partito, l'opportunità di incontrare associazioni, intellettuali, scrittori, politici, uomini e donne di stato e di teatro che si battono da decenni per costruire una comunità europea basata sul diritto e sul prevalere della ragione sull’istinto.
E si farà tutto questo con un percorso in treno che partirà il 22 aprile da Torino alla volta di Parigi, Berlino, Praga e Venezia.

domenica 19 aprile 2009

Sperperendum

E così, a quanto pare, Berlusconi cede al ricatto della Lega Nord: il referendum sulla legge elettorale non sarà accorpato nell'Election day del 7 giugno, e ciò porterà ad uno spreco di centinaia di milioni di euro per i contribuenti.
La Lega Nord accampa scuse legate all'incostituzionalità di accorpare il referendum ad elezioni europee ed amministrative.
Ma da quando la Lega è stata attenta al rispetto della Costituzione? E poi, se si decidesse come data del referendum quella del 21 giugno (ed è molto probabile), prima cosa si voterebbe comunque in parallelo con le amministrative (in quella data ci sono i ballottaggi), e poi occorrerebbe prima fare una modifica della legge di attuazione dei referendum stessi in Parlamento, perché, per legge, il referendum si deve votare entro la data del 15 giugno.
La verità è che la Lega Nord teme questo referendum e vuole a tutti i costi che non raggiunga il quorum: i costi, però, sono a carico nostro...
Sia chiaro: Bossi & Co. non hanno tutti i torti ad essere contrari a questa iniziativa. Infatti se vincesse il "", il premio di maggioranza alla Camera e al Senato andrebbe al partito che ha preso più voti (anche con un solo voto più degli altri). Inoltre verrebbero abrogate le candidature multiple (o candidature civetta) e le liste dovrebbero ottenere il 4% alla Camera e l' 8% al Senato. Tutto ciò determinerebbe un vero e proprio bipartitismo, con la scomparsa delle formazioni minori, come appunto la Lega, ma anche UDC, Italia dei Valori, i partiti della sinistra e destra radicale (che già ora, a causa della soglia del 4%, non sono rappresentati in Parlamento).
Oltretutto, come affermano anche Giuseppe Adamoli e un articolo de "Il Riformista", nemmeno al PD gioverebbe la vittoria dei "" al referendum, poiché con i numeri di oggi e con la spinta del premio di maggioranza, Berlusconi ed il PdL potrebbero permettersi di varare al prossimo giro un bel governo monocolore. E governare magari anche per 20 anni.
Ciò non toglie però che in una situazione economica difficile come quella di oggi (ed oltretutto aggravata dalla tragedia dell'Abruzzo), non sia giusto buttare via soldi che potrebbero essere utilizzati per l'emergenza.
Per questo, chiedendo l'accorpamento, il PD si dimostra responsabile, preferendo rischiare su se stesso facendo campagna elettorale pro o contro il referendum. Al contrario di "Lega sprecona", che se ha delle buone ragioni da opporre al referendum, le esponga ai cittadini invece di boicottare il voto e prelevando direttamente dalle loro tasche.

A Piombino la new generation del PD

Sono stati chiamati "figli dell'Ulivo" e definiti addirittura degli "ingenuotti".
Intanto però si stanno organizzando e facendo sentire, stendendo addirittura documenti e programmi per il PD di domani.
E c'è chi non esclude che possano presentare un loro candidato segretario al congresso nazionale del PD di ottobre...
Stiamo parlando dei dirigenti e militanti trenta-quarantenni del PD, che si ritrovano riuniti in questo week-end a Piombino, in un seminario a porte chiuse.
Ad organizzare il meeting sono stati Sandro Gozi, Luca Sofri, Giuseppe Civati, Paola Concia, Ivan Scalfarotto.
Intervengono, tra gli altri, anche Matteo Renzi, candidato sindaco di Firenze, e Maurizio Martina, segretario del Pd in Lombardia.

25 aprile: festa di liberazione e unità. Ma aperta a tutti.

Bello l'invito (fatto ieri a Roma in occasione dell'assemblea degli amministratori e dei candidati del Partito Democratico) di Dario Franceschini a Silvio Berlusconi di partecipare con lui alla manifestazione del 25 aprile che si terrà sabato prossimo a Milano.
Però se il premier decidesse di accettare, non ci devono essere né fischi né contestazioni al suo indirizzo. Perché se in quell'occasione bisogna dare un segnale di unità, si deve farlo da tutte le parti.
Altrimenti ha ragione Lui ed è inutile fare inviti destinati poi a cadere nel vuoto.

Cuba libre

Barack Obama partecipa al vertice delle Americhe, e subito conquista i leader sudamericani.
La sua decisione di togliere le restrizioni ai viaggi e all'invio di denaro a Cuba per gli esiliati negli Stati Uniti che hanno parenti nell'isola, e l'annuncio di un nuovo inizio nei rapporti con L'Avana, ha sgretolato un mondo che resisteva da quasi mezzo secolo.
L'embargo portato avanti tutti questi anni contro Cuba non ha risolto di certo i problemi di democrazia esistenti in quell'isola ed ha procurato semmai ulteriore sofferenza al popolo cubano.

venerdì 17 aprile 2009

Cadute di governo

"
La Lega Nord avrebbe fatto cadere il governo
". Così Berlusconi ieri ha giustificato la decisione presa di non accorpare referendum sulla legge elettorale e elezioni europee, accontentando quindi le richieste della Lega, contraria all'Election Day con il referendum.
Però un filmato di "Striscia la notizia" ci illustra che di cadute questo governo già ne ha fatte.
Di stile, aggiungiamo noi, tantissime...

Una medicina amara da mandare giù per l'Italia

"Mezzo miliardo di euro, almeno. È quanto potremmo risparmiare se utilizzassimo, come fanno gli altri paesi europei, i farmaci a basso costo. Che non vuol dire a minor qualità, ma, semplicemente, prodotti fuori dalla copertura brevettuale; insomma, i cosiddetti generici. Invece, per colpa delle manovre delle aziende, per colpa dei medici e anche un po' per colpa nostra regaliamo a Big Pharma ogni anno una montagna di soldi che poi, lo Stato, è costretto a tagliare da altre parti: ospedali, farmaci innovativi, assistenza agli anziani, e così via."
Inizia così la bella inchiesta de "L'Espresso", dedicata ai farmaci a basso prezzo, che qui in Italia proprio non riescono a decollare. Con la conseguenza di alzare vertiginosamente la spesa pubblica sulla sanità. La UE lancia accuse precise: per loro la colpa di questa situazione è di Big Pharma (le grandi aziende farmaceutiche), che hanno monopolizzato il mercato.
Ma c'è da porre anche un'altra questione: senza assolutamente voler mettere in dubbio la buona fede di alcuno, ma è stato opportuno, in fatto di trasparenza, nominare ministro della Salute l'ex-socialista (ora invece fedele alla destra) Maurizio Sacconi, la cui moglie, Enrica Giorgetti, è il Direttore Generale di Farmindustria?

Santa Santorum

Può essere possibile quello che dice Emilio Fede, e cioè che Berlusconi per vincere ha bisogno di Santoro.
Intanto, di sicuro, grazie e a Berlusconi ed alle sue polemiche contro "AnnoZero", ieri sera la trasmissione condotta da Michele Santoro ha fatto il boom di ascolti, battendo perfino "Amici" della De Filippi (cosa che in un paese come il nostro è proprio un'impresa).

giovedì 16 aprile 2009

La locomotiva Obama e il pendolare Cattaneo

Fate leggere questo articolo al nostro assessore ai Trasporti della Regione Raffaele Cattaneo.
Come è lontana l'America...

Il web conquista tutti

Come scrive Giuseppe Adamoli, il fatto che il "navigato" Roberto Mazzotta (nella foto) ricorra a YouTube per ricandidarsi alla carica di Presidente della Banca Popolare di Milano è davvero un segno dei tempi.
Però nemmeno lui, tra blog, sito, Facebook e canale personale di YouTube scherza...

Obiettivo AnnoZero o libertà di stampa zero?

In questi giorni è divampata furiosa la polemica sulla puntata di settimana scorsa della trasmissione "AnnoZero" presentata da Michele Santoro.
Le accuse (lanciate in primis da Berlusconi e Fini) sono quelle di aver attaccato in misura del tutto gratuita la Protezione Civile ed i suoi volontari in occasione della puntata dedicata al terremoto d'Abruzzo.
Personalmente non sono un fan di Santoro, in particolare quando la sua faziosità prende il sopravvento sulle sue capacità di giornalista (che rimangono eccellenti), e forse in quella puntata si è un po' travalicati, con un abbastanza accennato "la terra trema, governo ladro".
Però, alcune domande poste in quella trasmissione erano piuttosto fondate. Il fulcro della puntata era infatti "l'assenza di una pianificazione che riuscisse a utilizzare al meglio l'enorme concorso umano» messo in campo dalla protezione civile e dai soccorsi". Non credo quindi che "Annozero" volesse mancare di rispetto a chi ha prestato soccorso. Ma evidenziare che SOLO la buona volontà e la forza d'animo dei soccorritori hanno fatto qualcosa, mentre invece tutto l'apparato, la macchina organizzativa e quant'altro non funziona.
E tutto non deve essere andato liscio. Lo denunciano persone come questa e questa, che vivono lì, in Abruzzo, ed hanno provato sulla loro pelle questa tragedia.
Non si pretende di poter prevedere il terremoto, ma possibile che non fossero stati effettuati controlli almeno sui principali edifici pubblici? Anche perché, adesso scopri che luoghi di una certa rilevanza come Prefettura e Ospedale già da tempo erano stati segnalati come edifici inagibili...
E poi, possibile che in una zona a così alto rischio sismico, con uno sciame di scosse che continuava incessante da mesi, non sia mai stata fatta un'esercitazione presso la popolazione, o comunque non siano state date raccomandazioni e consigli su come comportarsi in caso di emergenza?
Insomma, un minimo di prevenzione: cosa che è TOTALMENTE mancata.
Le verità qui sono due: una riguarda la Protezione Civile e l'altra l'intolleranza del governo verso la libertà di stampa.
Per quanto riguarda la Protezione Civile, il problema riguardano gli investimenti, anzi, i tagli che vengono fatti ormai abitualmente da anni (senza nessuna distinzione di governo). Tanto che Bertolaso, a dicembre dello scorso anno, all'annuncio degli ennesimi tagli operati nella Finanziaria di Tremonti "vedo-prevedo", aveva minacciato le proprie dimissioni.
Insomma, qualcosa che non va nella nostra Protezione Civile quindi c'è: non sono i volontari ed i tecnici (a cui va tutto il nostro apprezzamento) che si prestano con generosità ed efficienza, ma, come spesso capita in Italia, la puzza viene dalla testa.
Per cui, le critiche di"AnnoZero" non erano poi proprio così fuori luogo.
E il punto è proprio questo (e qui veniamo alla questione della libertà di stampa): l'indignazione per quella puntata di "AnnoZero" è solo il pretesto per colpire chi non segue le direttive di governo ed operare una sorta di censura.
Perché questo è un esecutivo che vive SOLO sull'immagine, e non sui fatti.
Addirittura, scrive Bernardo Valli su "Repubblica" citando un articolo di "Le Monde", pare che siano state date disposizioni alle ambasciate italiane all'estero di protestare ogni qualvolta i giornali locali si permettono di criticare (e all'estero capita spesso) le azioni del governo italiano.
Se proprio è esagerato parlare di censura, di certo non si è mai visto un premier che continua ad attaccare programmi di informazione che non gli vanno a genio: un governo realmente democratico dovrebbe avere la capacità di rispondere a delle critiche, anzi, dovrebbe farne tesoro per migliorare.
Quindi un certo fastidio (che spesso sfocia in una vera e propria insofferenza) verso la critica e le diverse posizioni c'è eccome.
Diciamocelo: l'informazione che i rappresentanti del nostro governo prediligono sono le trasmissioni pre-confezionate di Bruno Vespa o gli spazi pomeridiani della domenica condotti da Monica Setta.
E così, tanto è stato fatto che la RAI, su iniziativa del nuovo direttore generale Mauro Masi, ha "allontanato" da "AnnoZero" il vignettista Vauro Senesi, ed ha chiesto alla stessa trasmissione di "riequilibrare" i servizi sul terremoto andati in onda la scorsa settimana. In pratica, preparare una sorta di "puntata riparatrice".
Speriamo che in quella occasione, si risponderà alle domande poste da Santoro nella puntata delle polemiche, visto che il sottosegretario alla Difesa Crosetto ed il direttore del giornale di famiglia del premier, ospiti in studio quella sera, non sono stati capaci di farlo (o forse non hanno capito le domande...).
E soprattutto, speriamo che la censura non vada oltre e che si faccia piuttosto un passo indietro: come ha affermato giustamente Sergio Zavoli, in una televisione libera e pluralista è necessario «dar voce a istanze diverse».

Bella storia, bella ciao!

Domani sera i Giovani PD di Varese incontrano la Resistenza.
Interviene Angelo Chiesa, segretario comitato provinciale ANPI Varese.
Perché ci sono valori che devono resistere nel tempo.

Paura, eh?

Quando Gianfranco Fini ha dichiarato che "per la paura di pochi il Governo ha rinunciato a tenere il referendum il 7 giugno", a chi si riferiva secondo voi?

Tassa sui ricchi: il governo si rimangia tutto e copia l'idea di Franceschini

Vi ricordate quando Dario Franceschini propose una tassa di solidarietà ai redditi più alti? E vi ricordate la risposta di Berlusconi, che bocciò in modo assoluto l'idea?
Ecco, adesso, per rimediare allo spreco di milioni fatto per accontentare la Lega Nord sulla data del referendum, il governo sembra abbia cambiato idea e stia studiando quanto già proposto oltre un mese fa da Franceschini, che però allora era stato tacciato di demagogia.

mercoledì 15 aprile 2009

Bossi Tax

Chissà se Maroni nei 12 miliardi di euro ha calcolato anche i milioni sprecati per non accorpare il referendum all'Election Day del 7 giugno.
E poi se la prende se, come dice lui, viene insultato...

martedì 14 aprile 2009

Violenza contro le donne: dal PD di Varese proposte concrete

Sono ben 7 milioni le donne tra i 16 e i 70 anni (nella maggior parte dei casi tra le pareti domestiche) che nel nostro Paese nel corso della loro vita hanno subito violenza sessuale o fisica: praticamente 1 donna su 3. E non essendoci abbastanza soldati in Italia per proteggere le donne (come aveva suggerito banalmente qualcuno) il PD di Varese ha pensato bene di presentare una serie di iniziative CONCRETE e FATTIBILI per proteggere le donne dalla violenza.

L'Aquila americana

Non è che per il discorso di oggi Barack Obama abbia preso ispirazione dalla tragedia del terremoto dell'Abruzzo?

Pulizia municipale

Ieri abbiamo commentato il fatto accaduto a Milano che ha visto protagonisti dei vigili che hanno agito forse con eccessivo zelo. Oggi invece, segnaliamo questo episodio, dove l'eccesso di zelo è stato applicato ad un vigile che faceva il suo dovere.
Siamo proprio un Paese pieno di contraddizioni...

Lavorare Stanca? Forse, ma con il doppio incarico fa guadagnare bene...

Come afferma Maurizio Martina, Segretario del PD Lombardia, "Lucio Stanca (nella foto) sarà uno strapagato amministratore part-time".
Imposto da Berlusconi come amministratore delegato della società organizzatrice dell'Expo 2015 di Milano, l'ex-ministro (che aveva "lanciato" il portale-flop italia.it) fruirà di un compenso di ben 480mila euro di stipendio. E poiché non rinuncerà al seggio di parlamentare, sarà un incarico per cui lavorerà a metà tempo, visto il doppio impegno romano e milanese.

La Mafia non esiste

L'ipotesi che la criminalità organizzata abbia già pensato a infiltrarsi nella ricostruzione in Abruzzo "non è una preoccupazione concreta, è una paura, un'ansia che deriva da quella che alcune volte è accaduto nel nostro paese".
Roba da Chiodi!

lunedì 13 aprile 2009

Tra il dire e il fare


Ne avevamo già parlato. Comunque, come afferma "L'Espresso" nella sua inchiesta, "prima di promettere, forse sarebbe meglio aspettare e capire. Per non illudere chi ha già sofferto tanto".
Speriamo perciò che stavolta le promesse siano mantenute DAVVERO, visto che anche per San Giuliano di Puglia erano stati annunciati 24 mesi per ricostruire tutto. E invece (a 7 anni di distanza) siamo ancora in alto mare (altro che "fare")...

Quando è il destino a segnare la tua strada

Pochi mesi fa era successo a suo fratello gemello Alex.
Ieri invece è stata la volta di Manuel (quasi nello stesso punto, a poche centinaia di metri di distanza) a morire in un incidente in moto.

Giramento di Maroni

Certe cose ti fanno proprio arrabbiare: la Lega, pur di non far raggiungere il quorum sul referendum per la nuova legge elettorale (che cancellerebbe la "porcata" di Calderoli) vuole far tenere le votazioni il 14 giugno, la domenica successiva al primo turno delle amministrative. Con l'assurdità di mandare gli elettori al voto per tre domeniche di giugno, il 7, 14 e 21 ed un costo in più per i contribuenti di 4/500 milioni di euro (come calcolato da diversi economisti).
Adesso però, con l'emergenza derivata dalla tragedia dell'Abruzzo, il Pdl sarebbe assai tentato dall'accorpamento dell'Election Day, che però spianerebbe la strada al raggiungimento del quorum.
la Lega allora cerca un compromesso, chiedendo almeno di far votare il referendum il 21 giugno, in occasione dei ballottaggi.
Il presidente del comitato referendario, Giovanni Guzzetta, sostiene però che questa soluzione "comporterebbe comunque un costo aggiuntivo di 313 milioni". E il ministro Maroni che fa? Contesta queste cifre, parlando di un esborso per il referendum di "soli" 173 milioni.
Ma scusi, signor ministro, non sarebbe comunque uno spreco? Li metta lei di tasca sua, allora!

Da rimanere senza parole

A Milano accade che un "mimo" possa essere multato di 100 euro perché aveva cominciato a lavorare in anticipo e a qualche metro dalla porzione di strada assegnata dal regolamento comunale (il giovane si era spostato per ripararsi dal sole).
Che dire? Il rispetto delle regole è fondamentale, ma in questo caso forse si va davvero molto oltre (tanto è vero che la cosa ha sollevato le proteste dei passanti).
La cosa che poi lascia ancora più perplessi è che un ordine di servizio del comando dei vigili di Milano ha destinato ogni giorno, per il controllo dei permessi per madonnari, suonatori e "uomini statua", ben 18 agenti: più di quelli che verificano la sicurezza nei cantieri, dove spesso la gente muore.

Clownterapia in Abruzzo

Il ministro Carfagna l'aveva annunciato.
Però non pensavamo si riferisse a questo...

venerdì 10 aprile 2009

Una Pasqua di speranza

Per tutti, ma soprattutto agli Abruzzesi travolti dalla tragedia del terremoto. Che sappiano ritrovare la forza per tornare a nuova vita...

L'Aquila, il giorno della Via Crucis












Di queste case
Non è rimasto
Che qualche
Brandello di muro
Di tanti
Che mi corrispondevano
Non è rimasto
Neppure tanto
Ma nel cuore
Nessuna croce manca
E’ il mio cuore
Il paese più straziato

(Giuseppe Ungaretti - "San Martino del Carso")

giovedì 9 aprile 2009

Scatole cinesi

Dunque, Sergio Cofferati (detto "il Cinese"), rinuncia a ricandidarsi sindaco di Bologna per motivi familiari. I motivi sono una giovane moglie e un bambino di un anno che vivono a Genova, a 300 chilometri di distanza da Bologna.
Poi però, ecco la sorpresa: candidato come capolista del PD nel collegio Nord-Ovest per le Europee.
Ma rispetto a Bologna, Bruxelles non è più lontana da Genova?

Via il dente, via il dolore. Anzi, il clandestino.

E' accaduto a Brescia, agli Spedali Civili.
E adesso, tanti staranno alla larga dagli ospedali, con tutto ciò che potrebbe conseguirne.

Altro che "new town"!

7 anni, 3 governi, e a San Giuliano di Puglia (dopo la tragedia in cui morirono 27 bambini) vivono ancora nelle casette prefabbricate di legno.
Guardate per credere la registrazione di "Exit" di ieri sera, condotta da Ilaria D'Amico su La7.

Non finisce mai di stupire

In Italia ormai lo conosciamo bene. All'estero stanno iniziando a farlo...

La politica del cianciare

Non è che prima di parlare e dire alla gente di stare tranquilli e andare al mare, che tanto pensiamo a tutto noi, sarebbe meglio appunto pensare prima a tutto?
Così si eviterebbe di creare disagi su disagi, anche a chi il terremoto, per sua fortuna, non l'ha subito.

mercoledì 8 aprile 2009

L'occasione era ghiotta

Questo da Vigile del Fuoco mancava alla Sua collezione

Oggi abbiamo davvero esagerato

Dopo la marcia indietro sulle ronde, è arrivato anche il "no" sull'esecuzione dell'espulsione degli immigrati.
E approfittando della rabbia della Lega (i cui deputati erano fuori dall'Aula al momento del voto) il PD ha fatto anche approvare una mozione su banche e fondazioni.

SOS Abruzzo: le 2 facce della medaglia

C'è davvero da rimanere perplessi a leggere l'articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere di oggi.
Ma si resta assolutamente allibiti quando scopri che i Vigili del Fuoco da Varese vengono mandati in Abruzzo allo sbaraglio, senza guida, coordinamento, mezzi e soldi. Tanto che devono metterceli loro di tasca propria.
E poi qualcuno dice che non abbiamo bisogno di aiuti...

Edificare in maniera innovativa (e intelligente)

Si parla tanto in questi giorni di piano casa, di ricostruire edifici a norma ecc.
Ebbene, forse sarebbe il caso di seguire l'esempio del Comune di Gorla Minore.

Crollano le case, salgono gli ascolti

C'è proprio di che esserne soddisfatti...

Grandi opere e grandi flop, anzi crack

Il ponte di Messina sarà anche un'opera epocale che non può essere rinviata (anche se ci sarebbe da discuterne, eccome!).
Però se chi lo deve costruire è la stessa impresa che ha realizzato l'ospedale de L'Aquila...

Attaccamento alla poltrona

Nel PD si trova anche gente così. Che poi per fortuna se ne va (senza però abbandonare il seggio parlamentare, ovviamente).
Dovremo stare più attenti in futuro quando scegliamo chi candidare.

Arrivano dall'estero e ci portano la droga!

Altro che ronde e sicurezza...
La "roba" la trovate qui.
(Che poi, le mele marce sono dappertutto)

Ronde: dietrofront!

Notizia fresca fresca dall'Ansa: il governo ha accettato di eliminare dal dl sicurezza le norme sulle ronde.
Come ha affermato il capogruppo del Pd Antonello Soro: "Quando prevalgono la saggezza e la ragionevolezza non vince nessuno ma sono tutti a vincere".
Chissà che diranno adesso Maroni e la Lega, visto che fino a ieri erano assolutamente contrari allo stralcio delle norme sulle ronde...
Si sentiranno vincitori?

martedì 7 aprile 2009

Mare-moto

Chissà cosa avrebbe detto alle vittime dello tsunami di 5 anni fa... Andate in montagna?

E con il terremoto, ecco lo sciacallaggio. Ma non in Abruzzo: in Parlamento...

Pur di vincere ci si attacca davvero a tutto. Anche ai morti.
Meno male che, ogni tanto, Fini c'è.

E la Lombardia fa sempre la sua parte!

La Lombardia mette a disposizione uomini e mezzi della Protezione Civile per soccorrere l'Abruzzo.
Ancora una volta, la regione "locomotiva" d'Italia offre un importante contributo di solidarietà.

Prevenire è meglio che ricostruire

La tragedia dell'Abruzzo deve servire da lezione perché in un paese moderno è inconcepibile che ci siano così tante vittime per un terremoto.
Credo che difficilmente i terremoti siano prevedibili. Però, soprattutto se occupassi una posizione di rilievo, mi guarderei bene dal dare dell'imbecille a tecnici che studiano questa eventualità, e semmai valuterei se approfondire o meno la ricerca in tal senso.
Fermo restando, dunque, che il terremoto sia un evento incontrollabile, l'unica via per limitare i danni è adeguare a norme antisismiche tutti gli edifici.
In realtà dovrebbe essere obbligatorio farlo da anni, ma vediamo che anche gli edifici di recente costruzione (anche quelli pubblici) sono venuti giù come castelli di carte.
Chissà, magari questa tragedia servirà al governo per essere più attento su questi concetti, se si tiene conto che nella versione originaria del piano casa (quello fatto girare inizialmente, prima della revisione operata grazie soprattutto all’opera d’interdizione delle Regioni), i criteri antisismici erano visti come "l’ennesimo lacciolo burocratico che impedisce all’economia italiana di tornare a crescere".
Adesso, invece, sembra (dalle parole espresse ieri dal ministro Scajola a Mosca), che la situazione potrebbe addirittura essere ribaltata: dall’eliminazione dell’autorizzazione antisismica a una sua obbligatorietà.
Una vittoria per il buon senso. Ma bisogna sempre aspettare che accadano le tragedie per aprire gli occhi?

lunedì 6 aprile 2009

Tutta l'Italia è scossa

domenica 5 aprile 2009

Un'Italia più visibile, grazie al PD

Sul blog di Pippo Civati ho scoperto una bella iniziativa del PD: Italia Nascosta, un sito che mostra "un’Italia nascosta, invisibile agli occhi della politica e delle istituzioni, di cui nessuno parla mai. E’ un’Italia che non fa notizia, che non ha rappresentanza, che nessuno ascolta ed a cui nessuno dà risposte. E' l'Italia di chi ha paura, di chi si sente solo, di chi s'indigna e di chi non si arrende. E' l'Italia che, nonostante tutto e tutti, ancora spera."
Un mezzo su cui anche i più deboli possono fare sentire la loro voce.

Berlusconi, le gaffes e lo spazio sui giornali

Il presidente turco Gul ha ringraziato il nostro premier che con la sua mediazione ha favorito l'accordo sulla designazione di Anders-Fogh Rasmusssen a segretario generale della Nato.
Quindi ha ragione Lui, quando in questo caso accusa la stampa di essere stata prevenuta nei suoi confronti.
In effetti, sarebbe il caso di non puntare i riflettori su Berlusconi solo in attesa dei suoi stravaganti comportamenti (tanto ormai lo conosciamo...). Meglio forse andare a vedere con la lente di ingrandimento le cose concrete che realizza.
Così si eviterebbe di farlo passare per martire. E magari ci accorgeremmo che il suo nome occuperebbe meno spazio sui media.

sabato 4 aprile 2009

E al telefono cose turche!

A chi (in particolare la stampa estera) si chiedesse con chi ha parlato al telefono Berlusconi durante il vertice NATO, diamo un piccolo suggerimento.
Chissà, magari era per piazzare qualcuno/qualcuna nelle nuove nomine RAI, oppure era davvero a colloquio con Erdogan...
Per stavolta crediamogli.

L'Italia vista dall'estero

"Siamo italiani residenti all’estero da diversi anni.
Vivendo e lavorando fuori dall’Italia vediamo il nostro Paese anche attraverso gli occhi di altre culture. Il confronto ci ha fatto scoprire un’Italia diversa da quella che conoscevamo.
".
Così si presentano gli autori di "Italia dall'Estero", un sito in cui si può trovare una raccolta aggiornata di articoli sull’Italia dei più importanti media internazionali di diversi orientamenti politici tradotti in italiano.
Un punto di vista, quindi, più ampio, creato da osservatori stranieri sul nostro paese.
Sicuramente una bella differenza con quello che troviamo scritto sui nostri giornali e, soprattutto, vediamo sulle nostre, anzi "Sue" televisioni.